Italia, Francia, Germania e Spagna negli ultimi cinque anni hanno perso circa 300 miliardi di euro a causa degli attacchi informatici.
Nonostante la crescente frequenza e sofisticazione delle minacce, in Europa oltre il 70% delle imprese non dispone di una polizza assicurativa contro i rischi cyber.
A rivelarlo è una ricerca del broker assicurativo globale Howden, che mette in luce l’urgente necessità di colmare il significativo divario di protezione che affligge il continente.
Secondo il report, il 49% delle aziende intervistate ha subito almeno un attacco tra il 2020 e il 2025.
Proteggersi non è solo necessario ma anche conveniente
L’adozione di misure di sicurezza e adeguate coperture assicurative avrebbe potuto prevenire perdite per 204 miliardi di euro, dimostrando che la protezione non solo è necessaria, ma anche economicamente conveniente.
Un’azienda con un fatturato annuo di 500 milioni di euro, ad esempio, potrebbe risparmiare circa 16 milioni di euro in dieci anni grazie a una polizza, ottenendo un ritorno sull’investimento del 19% solo in termini di prevenzione e minor gravità degli attacchi.
L’assicurazione non è più un semplice strumento finanziario, ma una componente strategica della resilienza aziendale.
“Un elemento chiave per garantire continuità operativa e conformità normativa”
“In un contesto in cui le minacce informatiche diventano sempre più sofisticate e mirate è fondamentale che le aziende adottino un approccio proattivo alla gestione del rischio – ha commentato Roberto Panzeri, Head of Financial Lines Howden -. Una strategia integrata è perfettamente in linea con le direttive europee come la NIS2 e il DORA.”
Questo approccio diventa ancora più critico per le Pmi. “Spesso meno strutturate rispetto alle grandi imprese, le piccole e medie imprese sono particolarmente esposte agli attacchi informatici – ha spiegato Anthea Vasta, Specialty Manager Howden -. Per loro, una polizza cyber non è solo uno strumento di protezione finanziaria, ma un elemento chiave per garantire continuità operativa e conformità normativa.”
“Il divario nella protezione informatica è una questione sociale”
Il mercato assicurativo cyber in Europa offre significative opportunità di crescita. Il 31% delle aziende con un fatturato superiore a 1 milione di euro prevede di acquistare una polizza nei prossimi cinque anni. Tuttavia, riporta Adnkronos, il mercato deve fare di più per comunicare questo valore e semplificare la sua offerta.
“Il divario nella protezione informatica è una questione sociale che richiede un’attenzione urgente – aggiunge Shay Simkin, Presidente, Global Cyber, Howden -. Attraverso una maggiore copertura assicurativa e una maggiore consapevolezza sull’implementazione, possiamo supportare le aziende nel migliorare la loro resilienza informatica e proteggerle dalla perdita di ricavi”.









