Consumi: italiani orientati a valori e qualità. Ma per la crescita aziendale serve un contesto stabile

I grandi impulsi globali, come guerre, rischi climatici, instabilità economica “minacciano la vita quotidiana” e alimentano prudenza nella gestione del reddito degli italiani. La società italiana è segnata da questi cambiamenti, e così i consumi.
Sempre più guidati dai valori personali, dalla qualità del tempo e dall’esigenza di benessere quotidiano, l’83,9% dei consumatori italiani oggi sceglie prodotti coerenti con i propri principi e il 75,5% privilegia i prodotti sostenibili.

È la fotografia che emerge dalla ricerca del Censis dal titolo L’evoluzione della società italiana: tendenze e prospettive del retail moderno, presentata al Forum della Distribuzione Moderna 2025 organizzato a Milano da Federdistribuzione.

Ci si accontenta di piccole gratificazioni quotidiane

In risposta, gli italiani reagiscono cercando “microfelicità quotidiane”, momenti di benessere immediato, qualità delle relazioni e tempo per sé, in un contesto percepito come ostile e frenetico. Tanto che se il 56,4% si concede acquisti per ‘premiarsi’ dopo una giornata impegnativa, il 70,6% evita di cedere agli impulsi e abbandonarsi a spese dettate dal momento.

Il quadro demografico, con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle persone sole, alimenta inoltre il bisogno di prossimità e relazione diretta.
Il negozio fisico diventa così un ‘hub di socializzazione’, con il 69,3% degli italiani che vede lo shopping come occasione di svago, il 62,7% che apprezza la presenza di personale con cui relazionarsi e oltre il 38% che vorrebbe spazi dedicati alla socializzazione durante gli acquisti.

Alle istituzioni le imprese chiedono ascolto e concretezza

In apertura di lavori del Forum, il presidente di Federdistribuzione Carlo Alberto Buttarelli ha richiamato il ruolo economico e sociale del retail moderno, sottolineando la necessità di un contesto stabile per consentire alle imprese di investire e crescere.

“La complessità delle dinamiche che governano il lavoro delle nostre imprese richiede ascolto, comprensione e, soprattutto, concretezza, che si traduce anche nella necessità di un quadro normativo stabile – ha dichiarato Buttarelli -. Sostenere le imprese del retail significa tenere vivo il tessuto economico del Paese”.

Retail, un presidio fondamentale per territori e comunità

Con oltre 18.600 punti vendita e più di 225.000 addetti, la distribuzione moderna rappresenta un presidio fondamentale di prossimità per territori e comunità.
A Milano, istituzioni, economisti e operatori si sono confrontati su geopolitica, tecnologia e nuovi equilibri globali, dal ruolo dell’Europa nelle catene del valore alle prospettive dell’Intelligenza artificiale per la competitività.

La sintesi dei lavori lascia un messaggio, riporta Ansa: in un’Italia che cambia, il retail si trova al crocevia tra trasformazioni sociali, domanda di relazione e rivoluzione tecnologica, chiamato a interpretare un consumatore più consapevole, più esigente e in cerca di senso.