Ad aprile 2025, sono 460mila le entrate programmate dalle imprese, e 1,5 milioni per il trimestre aprile-giugno.
Rispetto ad aprile 2024, l’incremento della domanda di lavoro è di oltre 13mila unità (+3,0%), e di circa 29mila sul corrispondente trimestre (+1,9%).
A delineare lo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Le previsioni delle imprese dell’industria risultano stabili (+0,3% sul mese e +0,2% sul trimestre), grazie al contributo delle costruzioni (+4,6%, +3,3%), che compensano l’incertezza del manifatturiero (-2,0%, -1,5%).
Positive le aspettative delle imprese dei servizi (+4,0%, +2,5%), per via delle dinamiche registrate dai servizi alle persone (+13,0%, +6,4%) e dai servizi operativi (+11,0%, +8,8%).
Industria: 122mila posti di lavoro programmati
L’industria nel suo complesso programma 122mila entrate nel mese e circa 395mila nel trimestre. In particolare, il manifatturiero è alla ricerca di 77mila lavoratori, che salgono a 247mila nel trimestre. Ma a offrire le maggiori opportunità sono la meccatronica (19mila, 57mila), la metallurgia (14mila, 45mila), l’agroalimentare (13mila, 43mila).
Il comparto delle costruzioni programma invece 45mila entrate per il mese e 148mila nel trimestre.
Bene anche i servizi, che ricercano 338mila lavoratori nel mese e 1,1 milioni entro giugno. Qui, a offrire le maggiori opportunità è la filiera turistica, con 112mila lavoratori ricercati nel mese e 397mila nel trimestre Molteplici anche le richieste da commercio (64mila, 217mila) e servizi alle persone (51mila, 184mila).
Mismatch tra domanda e offerta stabile al 47,8%
Stabile al 47,8% il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, con oltre 219mila profili professionali di difficile reperimento, soprattutto a causa della mancanza di candidati (31,3%, +0,9% rispetto al 2024).
A risentire maggiormente del mismatch sono le costruzioni (62,1%), meccatronica (59,5%), metallurgia (59,4%) e legno-mobile (57,4%).
Tra i profili di più difficile reperimento, il Borsino delle professioni segnala per le professioni intellettuali ingegneri (58,4%) e analisti/specialisti nella progettazione di applicazioni (51,7%).
Tra i tecnici, elevati livelli di mismatch si registrano per i tecnici in campo ingegneristico (68,6%), tecnici della gestione dei processi produttivi (65,4%) e tecnici della salute (64,7%). Per gli operai specializzati, fabbri ferrai costruttori di utensili (70,5%), operai addetti alle rifiniture delle costruzioni (69,1%) e meccanici artigianali (68,5%).
Opportunità per 136.000 under 30
Anche ad aprile, il flusso delle assunzioni è caratterizzato da una prevalenza di contratti a tempo determinato (272mila, il 59,3% delle entrate programmate). La quota di assunzioni che le imprese prevedono di ricoprire ricorrendo a immigrati si attesta al 19,0% delle entrate complessive.
Le imprese sono anche alla ricerca di circa 136mila ‘under 30’, il 30% degli ingressi programmati per aprile.
Maggiori opportunità di impiego per i giovani provengono da servizi finanziari e assicurativi (49,0%), servizi informatici e telecomunicazioni (42,4%), servizi dei media e della comunicazione (40,6%), commercio (40,3%) e industrie della carta (36,9%).
La stagionalità del settore turistico favorisce una più elevata crescita delle assunzioni per Sud e Isole (+14mila mese, +38mila trimestre).