Settore ICT: perché è un motore di innovazione e competitività?

Nel 2022, il settore ICT ha confermato il suo ruolo centrale nella competitività dell’economia italiana, rappresentando il primo comparto per investimenti in Ricerca e Sviluppo (R&S) intra-muros. Secondo il rapporto “Ricerca e Innovazione ICT in Italia” di Anitec-Assinform, realizzato in collaborazione con APRE, la spesa per R&S nel settore ICT ha raggiunto 2,5 miliardi di euro, con una crescita dell’1,5% rispetto al 2021. Di questa cifra, quasi la metà è stata destinata al software e ai servizi IT, mentre il comparto hardware ha segnato un incremento del 7,1%.

L’84% degli investimenti proviene da fondi privati, coinvolgendo oltre 52.000 addetti e quasi 19.600 ricercatori. Tuttavia, nonostante i progressi, la quota italiana di spesa R&S ICT intra-muros nell’UE27 è calata dal 9,5% del 2010 al 6,7% del 2022, segnalando l’urgenza di aumentare gli investimenti per colmare il divario con economie come Germania e Francia.

Quattro proposte per dare nuovo sprint al comparto ICT

Il rapporto di Anitec-Assinform evidenzia quattro misure strategiche per potenziare la competitività italiana. Come prima cosa, andrebbe prevista una maggiore partecipazione ai programmi europei, incrementando le sinergie tra pubblico e privato nei progetti Horizon Europe e Digital Europe, con un focus su tecnologie come intelligenza artificiale, cybersicurezza e supercalcolo. In secondo luogo andrebbe facilitato l’accesso alle agevolazioni fiscali per le imprese ICT, incluse le filiali di multinazionali, aumentando aliquote e massimali. Terzo, bisognerebbe creare un modello a rete per la ricerca applicata, coordinando gli investimenti e incentivando la brevettazione in ambito ICT, replicando i successi di altri paesi europei. Quarto punto, il capitale umano: è infatti necessario promuovere la formazione di ricercatori specializzati attraverso dottorati industriali e percorsi ad hoc.

Il futuro delle Tecnologie Quantistiche

La seconda parte del rapporto si concentra sulle Quantum Technologies, destinate a rivoluzionare il digitale. Applicazioni come il Quantum Computing, la Quantum Communication e i Quantum Sensors promettono di trasformare settori chiave come sicurezza informatica, intelligenza artificiale e gestione dei dati.

L’Italia è ancora indietro

Nonostante l’impegno del PNRR, l’Italia è ancora indietro rispetto a Stati Uniti e Cina in termini di investimenti e produttività brevettuale. Per recuperare terreno, il rapporto suggerisce di aumentare gli investimenti pubblici e privati, creare ecosistemi innovativi e promuovere collaborazioni internazionali.

Claudio Bassoli, vicepresidente di Anitec-Assinform, afferma: “Investire nell’ICT e nelle Quantum Technologies non solo rafforzerà la competitività italiana, ma permetterà al nostro Paese di assumere un ruolo di leadership nei mercati emergenti del futuro.”