Italiani soddisfatti della vita fra le mura domestiche? Solo a metà

Lo ha scoperto Ikea Italia nella decima edizione di Life at home report, il progetto di ricerca internazionale sull’abitare. Solo metà degli italiani (50%) è soddisfatta della vita in casa, e appena il 32% è fiducioso nei prossimi due anni. A ostacolare una migliore vita domestica nel corso del 2023 sono intervenute alcune pulsioni contrastanti. Ad esempio, per il 43% degli italiani la possibilità di rilassarsi è una priorità assoluta nella casa ideale, mentre per il 41% lo è avere una casa ordinata e organizzata. 

A destare preoccupazione sono principalmente la salute delle persone care (46%) e la situazione economica famigliare (45%). Ma anche lo stato dell’economia del Paese (31%) e gli eventi metereologici avversi (24%) che potrebbero colpire la propria casa.
Insomma, dopo la riscoperta della dimensione casalinga durante e dopo la pandemia, oggi il rapporto degli italiani con la vita in casa non segue un’evoluzione lineare.

Condivisione o privacy? Vivere bene o secondo le possibilità?

La casa è il luogo dove accogliamo gli amici, ma anche il nostro porto sicuro. Gli abbracci di una persona cara sono una delle cose che porta più gioia in casa (37%), ridere con gli amici è il principale fattore di divertimento, e sono le persone con cui viviamo a farci sentire più sicuri a casa (32%). D’altronde, avere la giusta privacy è importante per sentirsi soddisfatti e a proprio agio (26%).

C’è poi il “vivere bene” che si scontra con il “vivere secondo le proprie possibilità”.
Ma vivere secondo le proprie possibilità significa optare per le soluzioni più economiche, perché molti si trovano ad affrontare una crescente pressione per quanto riguarda la propria condizione finanziaria.

Tecnologia: un’alleata per la sicurezza

L’evoluzione del concetto di casa è il frutto di alcune direttrici, che dall’ultimo decennio fanno parte della nostra vita domestica.
La prima è sicuramente la tecnologia, passata da ‘terza incomoda’ ad alleata spesso discreta e silenziosa per rendere la casa più efficiente.

Oggi solo il 17% degli italiani pensa di passare troppo tempo davanti a uno schermo, mentre il 22% ritiene che avere accesso a internet fa sentire più sicuri in casa. Un dato maggiore rispetto a disporre di un sistema di allarme, che si attesta al 15%.

Sostenibilità: la soluzione per il benessere

Negli ultimi dieci anni la definizione di vivere bene si è ampliata fino a includere salute, benessere e sostenibilità. Dieci anni fa contavamo sulle attività fuori casa per migliorare il nostro benessere, ma negli ultimi due anni è stata proprio la casa a rispondere a questa domanda.

Anche la sostenibilità ha varcato la porta di casa, riferisce Askanews, ma nonostante l’aspirazione verso uno stile di vita più in armonia con la natura, il percorso è ancora lungo. Solo il 24% degli italiani afferma che la casa è in grado di rispondere a questo desiderio.